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Parco archeologico di Urbisaglia e abbazia di Fiastra

 

«Se tu riguardi Luni e Orbisaglia

come sono ite, e come se ne vanno

di retro ad esse Chiusi e Sinigaglia,

udir come le schiatte si disfanno

non ti parrà nova cosa né forte,

poscia che le cittadi termine hanno».

(Paradiso, canto XVI, 73-78)

 

Con questa citazione dantesca mi piace introdurre il viaggio di istruzione della classe IV^I del Liceo Minghetti di Bologna, che ha avuto come mete il parco archeologico di Urbisaglia e l'abbazia di Fiastra.

La gita si é svolta il 28 aprile, in una splendida e calda giornata di sole. I ragazzi si sono divertiti, ma purtroppo, nella pausa per il pranzo, una ragazza si é infortunata piuttosto gravemente, mettendo un piede in una buca.

Auguri, Elena, di una veloce guarigione!

 

Soltanto poche notizie, poiché in rete i ragazzi avevano già trovato di tutto e di più.

Urbisaglia deriva il suo nome dall'antica Urbs Salvia, distrutta da Alarico, e lo stesso Dante testimonia l'antica potenza della città romana.

La località si trova in provincia di Macerata, in una bella posizione, da cui é possibile vedere i Monti Sibillini (coperti di neve!)

La prima tappa é stata costituita del museo Archeologico, con testimonianze locali (gli omphaloi mi hanno fatto pensare con nostalgia a Delfi!), poi si é passati alla discesa nel serbatoio dell'acquedotto romano, formato di due cisterne, quindi al parco archeologico: bellissimo, e in posizione suggestiva, il teatro romano, del I sec. d.C, il meglio conservato delle Marche. La cavea é appoggiata al pendio della collina, mentre rimangono resti di muratura della parte esterna. La lunghezza della fronte (m.104) e il ritrovamento di statue, conservate nel locale museo, testimoniano l'antica ricchezza dell'edificio. La solerte e meticolosa guida ci ha poi condotti, attraverso un piacevole e soleggiato percorso, al tempio della Salus Augusta, di età augustea, circondato da un criptoportico, ancora decorato con affreschi. L'anfiteatro romano, costruito nel II sec. d. C. fuori dalla cerchia delle mura e ora coronato dal verde, é stato l'ultima tappa del percorso archeologico, alla scoperta di quella che doveva essere - le dimensioni lo testimoniano - una città di notevole importanza.

Il pomeriggio é stato dedicato alla visita dell'Abbazia di Chiaravalle di Fiastra, poco distante da Urbisaglia. La chiesa, costruita nel 1142 da monaci cistercensi in una località dove era già presente un'abbazia benedettina, presenta uno stile di transizione tra romanico e gotico. Bello il rosone della facciata e suggestivi il chiostro e la sala capitolare. Notevole anche il palazzo dei principi Giustiniani-Bandini, di stile neoclassico, che si affaccia su un parco ricco di una splendida vegetazione.

http://www.museionline.it/percorsi/marche/areeparchi/parchi/parco_urbisaglia.htm

http://www.abbaziafiastramonaci.it

Un saluto affettuoso e un grazie di cuore alla collega prof. Antonella Agostinis, che é stata l'ideatrice e l'organizzatrice del viaggio!

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